RIPRODUZIONE SU TELA

DI DIPINTI ANTICHI

Con il sostegno di

(Reproduction on canvas of ancient paintings)

Sulla base della ormai sperimentata procedura della fotografia su pellicola colore positiva formato 9 x 12 eseguita in condizioni di luce controllata (tra i 5000 ed i 6000 gradi Kelvin a seconda dell'originale), si ottengono i necessari files di immagini.
I file in alta definizione (300 DPI sulla misura definitiva di stampa) vengono quindi corretti con opportuni interventi cromatici in funzione dei risultati che si vogliono ottenere, ricorrendo ad un software di fotoritocco.
Le immagini stampate sono infine sottoposte a trattamenti opacizzanti o lucidanti secondo necessità.
La peculiarità del sistema sta nella sua duttilità e nella possibilità di ottenere con facilità prove di avvicinamento, fino a rangiungere a risultati molto vicini all'originale, grazie alla precisione ed alla qualità di stampa del plotter HP Designjet 5000 PS, utilizzato in abbinamento con software di fotoritocco e con i profili colore ICC forniti da HP sia per gli inchiostri a base acqua (DYE) che per gli inchiostri a pigmento (UV).

Il progetto, sostenuto dal programma "Art & Science" di HP, è condotto da Raffaele Papa (Graphic designer - Project manager) e Paolo Guerini (Computer graphics operator) nel quadro di una collaborazione avviata con la Pinacoteca dell'Accademia Carrara (direzione di Francesco Rossi).

Di seguito alcuni esempi di quadri riprodotti su tela:

Francesco Guardi
Arco fantastico con figure umane, 1770 circa
olio su tela, cm 26 x 39
Bergamo, Accademia Carrara, n. 536


Tipico "capriccio", di grande qualità e suggestione, costruito inserendo un grande arco monumentale - a ogiva gotica, ma su una struttura pienamente rinascimentale - sul molo di Chioggia, la cui fisionomia urbanistica "minore" è ben riconoscibile. L'insieme è poi animato dalle caratteristiche "macchiette" di popolani e, più lontano, di aristocratici in tricorno e tabarro.


Neroccio Landi di Bartolomeo di Benedetto
Madonna con Gesù Bambino, 1470-1475
tempera su tavola, cm 37 x 52
Bergamo, Accademia Carrara, n. 925


Si tratta di un'opera eseguita negli anni '70 del XV secolo. Nella sua preziosità estrema, di una finitezza che coinvolge la delicatissima decorazione del fondo oro come le graffe di ferro che uniscono le lastre del parapetto, questa Madonna col Bambino è tipica del gusto senese.
Benché su tela, la riproduzione, opportunamente trattata, ha permesso di rendere efficaciemente l'effetto "tavola" caratteristico del supporto dell'originale.


Vittore Giuseppe Ghislandi (Fra' Galgario)
Giovane pittore, 1732 circa
olio su tela, cm 65 x 75

Bergamo, Accademia Carrara, n. 241

Nel catalogo della Raccolta Carrara, da cui proviene, questa tela è descritta come il ritratto di un giovane allievo di Fra' Galgario, attivo con lui presso il Convento del Galgario e morto a 22 anni appena. L'artista utilizzava spesso questi modelli, sia per tele generiche come le "teste di carattere" sia per ritratti veri e propri, individualizzati: la differenza è ben visibile in un dipinto come questo, così immediatamente realistico (anche nella piccola natura morta di pane e mele) e nello stesso tempo così pronto a cogliere la giovanile freschezza da scugnizzo del personaggio.

Giovan Battista Moroni
Bambina della famiglia Redetti, 1566-1570
olio su tela, cm 33 x 43

Bergamo, Accademia Carrara, n. 656

Questo ritratto, in cui la tradizione identifica una bambina di casa Redetti, è tra i dipinti più popolari della Accademia Carrara, ovviamente per il soggetto piacevolissimo, tra i pochi bambini che un artista abbia saputo ritrarre nella sua verità particolare, fatta di ingenuità e di freschezza ma anche di innocente vanità.


Bartolomeo Veneto
Madonna con Gesù Bambino, 1505
olio su tavola, cm 38 x 47
Bergamo, Accademia Carrara, n. 723


Il dipinto e' datato 1505. Il tema è quello della Madonna col Bambino, condotto con una particolare affettuosità potenziata dalla morbida atmosfera della campagna veneta, con un borgo fluviale dominato dal castello, cui il dettaglio del pastore conferisce un tono arcadico. È da notare il dettaglio dei due coniglietti in primo piano che simboleggiano la fecondità.
Benché su tela, la riproduzione, opportunamente trattata, ha permesso di rendere efficaciemente l'effetto "tavola" caratteristico del supporto dell'originale.

Notizie storico-artistiche su altre opere conservate in Pinacoteca possono essere reperite consultando il:
Catalogo on line della Pinacoteca dell'Accademia Carrara.
Con l'appoggio dello stesso ente sostenitore è stato pure sviluppato i progetto
:
Riflettografia infrarossa ad alta risoluzione di dipinti antichi.


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