PROSPETTIVA TEDESCA 
STADT-LANDT-FLUß 
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Georg Herold  
Martin Honert  
Olaf Metzel  
Reinhard Mucha  
Hermann Pitz  
Thomas Schütte  
 

Gli artisti scelti per questa mostra da Tilman Osterwold propongono un lavoro di progettazione sul tema dello spazio urbano nella prospettiva di una ridefinizione dello spazio dell'arte e della quotidianità. 
I sei artisti, già da tempo attivi in questo ambito, si propongono, in generale nel loro lavoro, e in particolare per questa mostra, quali punti di riferimento per l'analisi e la definizione di un concetto più ampio di scultura di rilevanza pubblica. 
Costituisce infatti tema di fondo della mostra la riflessione artistica sulla Germania che nel processo di riunificazione ha assunto una nuova dimensione socio-politica che, determinando un inedito rapporto tra l'individuo e la società, influenza fortemente il rapporto quotidiano con il proprio spazio urbano, luogo della riflessione creativa dei sei artisti. I loro lavori concretizzano nelle relazioni oggettive e nelle installazioni scultoree l'attuale materialismo metropolitano, le visioni perdute, le utopie rimosse.  
L'esposizione si offre quale rappresentazione di una specifica situazione tedesca che è anche esemplificazione di una condizione europea. 

Georg Herold presenta sculture ed elementi figurativi simbolicamente carichi di rimandi visivi, realizzati tra il 1990 e il 1993. 
Martin Honert rivisita l'installazione "Un modello scenico de La classe volante" presentata alla Biennale di Venezia del 1995. 
Olaf Metzel partecipa con una sequenza di lavori legati all'antica tradizione scultorea. 
Reinhard Mucha mostra una serie di opere degli anni 1981-1996 che indagano il rapporto tra l'industria e l'ambiente. 
Hermann Pitz presenta opere realizzate dal 1981 al 1996, ispirate alla città di Berlino. 
Thomas Schütte espone un ciclo di lavori realizzati nel 1981 sui temi dell'uniformità metropolitana, della monotonia architettonica e del pensiero schematico.  

La mostra, curata dalla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo in collaborazione con il Goethe Institut di Milano e l'ifA - Istituto per le Relazioni con l'Estero - di Stoccarda, è presentata a Bergamo nella sua unica tappa italiana e come anteprima mondiale. 
Il catalogo in tedesco,  a cura di ifA Stoccarda, è in sei volumi rilegati in cofanetto. L'edizione italiana,  a cura della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, accoglie un testo introduttivo di Vittorio Fagone. 

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea 
25 gennaio - 1 marzo 1998 
Apertura al pubblico: 
lunedì, mercoledì, venerdì, sabato  9.30-12.30 / 15.00-19.00, 
giovedì  9.30-12.30 / 15.30-22.30, 
domenica  10.00-19.00. 
Martedì chiuso, ingresso lire 5.000. 
Visite guidate gratuite: 29/1 ore 21.00; 8/2 ore 10.30; 19/2 ore 21.00; 26/2 ore 21.00; 1/3 ore 10.30. 

Ufficio stampa: Lorenza Perelli. 
Per informazioni:  tel. 035/399.527, 399.528, 399.529; fax 23.69.62.

 
 
 
 
 
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