|
Presentazione
Dopo le grandi mostre dedicate a Lorenzo Lotto (1998), Caravaggio
(2000), Bergamo l'altra Venezia (2001), La Collezione Rau
(2002), il ciclo dei 'Grandi Eventi' dell'Accademia Carrara di Bergamo
prosegue con la più importante mostra monografica mai dedicata
al grande ritrattista europeo del Settecento Vittore Ghislandi, detto
Fra' Galgario.
Con Fra' Galgario (1655-1743) il genere del ritratto raggiunse i più
alti livelli espressivi. Grazie ad un'ineguagliata sintesi tra maestria
tecnica e capacità di introspezione, l'artista instaurò
con i propri "soggetti ritratti" un sottile e complesso gioco
di relazioni artistiche e psicologiche che, nel modo di rendere percepibili
virtù, debolezze, vanità, seduzioni, precorse significativamente
molti aspetti tipici della modernità.
La mostra intende presentare una selezione ragionata e criticamente
aggiornata della produzione di Fra' Galgario, in un serrato confronto
con i principali protagonisti della scena artistica europea del tempo.
Il percorso, che si sviluppa attraverso novanta opere, si presenta concettualmente
diviso in due parti.
La prima riguarda il periodo degli studi: a Bergamo, ove fu allievo
di Giacomo Cotta e dove conobbe certamente la ritrattistica di Evaristo
Baschenis e Carlo Ceresa; a Venezia, ove operò nella bottega
di Sebastiano Bombelli ma fu in relazione con un ambiente cosmopolita
in cui si segnalava Johann Kupezky; a Milano, in contatto con Salomon
Adler ma anche in relazione alla a formazione della Quadreria della
Ca' Granda. A conclusione di questo percorso si situa la prima grande
fase bergamasca, in cui Fra' Galgario divenne il ritrattista di famiglie
aristocratiche di primo livello come gli Albani, i Rota, i Secco Suardo.
La seconda parte riguarda il periodo della piena maturità dell'artista,
quando, entrato in stretta relazione personale con pittori celebri come
Giovan Battista Tiepolo e Sebastiano Ricci, Fra' Galgario inviava il
suo Autoritratto agli Uffizi, mentre sue opere entravano nelle più
importanti collezioni a livello europeo: prime fra tutte le celebri
raccolte del Maresciallo Schulenberg e del Principe Eugenio di Savoia.
Le accattivanti immagini di bambini o i sontuosi ritratti aristocratici
risplendenti delle celebri lacche, che resero Fra' Galgario celebre
in tutta Europa, vengono qui messe a confronto in mostra con i più
alti raggiungimenti della ritrattistica europea: in Italia (Piazzetta,
Ceruti, Crespi), in Francia (Largilliére, Rigaud, Grimou, Pesne),
in Inghilterra (Reynolds), in Europa Centrale (Kupezky, Brandl).
L'ultima sala è dedicata alla fase finale dell'itinerario di
Fra' Galgario quando, ormai vecchio, secondo il Tassi dipingeva "con
le dita", realizzando effetti di impasto materico e di semplificazione
formale straordinari sia a livello di ricerca pittorica che di immediatezza
espressiva.
Il percorso
prevede inoltre un'area di approfondimento presso la Pinacoteca dell'Accademia
Carrara. Nel Salone dell'Alcova, sarà documentata la presenza
di Fra' Galgario nella Raccolta Schulenburg, accanto ad artisti come
Gian Antonio Guardi o Jacopo Ceruti; nelle altre sale della Pinacoteca
saranno presentate tele di Fra' Galgario e dei suoi contemporanei facenti
parte del patrimonio del Museo ma abitualmente non esposte (e in parte
restaurate per l'occasione).
L'allestimento
della mostra include l'esposizione di abiti settecenteschi, in un ideale
dialogo con i sontuosi tessuti dei ritratti, ed il supporto di installazioni
multimediali.
Dopo l'esposizione
di Bergamo, che si terrà presso la Galleria di Arte Moderna e
Contemporanea dell'Accademia Carrara dal 2 ottobre 2003 al 11 gennaio
2004, la mostra si trasferirà presso il Musée des Augustins
di Toulouse, co-realizzatore dell'esposizione, dove sarà aperta
dal 30 gennaio al 10 maggio 2004.
|

|