2 ottobre 2003

FRA' GALGARIO
LE SEDUZIONI DEL RITRATTO NEL '700 EUROPEO

 

11 gennaio 2004

VISITA VIRTUALE
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Presentazione

Dopo le grandi mostre dedicate a Lorenzo Lotto (1998), Caravaggio (2000), Bergamo l'altra Venezia (2001), La Collezione Rau (2002), il ciclo dei 'Grandi Eventi' dell'Accademia Carrara di Bergamo prosegue con la più importante mostra monografica mai dedicata al grande ritrattista europeo del Settecento Vittore Ghislandi, detto Fra' Galgario.
Con Fra' Galgario (1655-1743) il genere del ritratto raggiunse i più alti livelli espressivi. Grazie ad un'ineguagliata sintesi tra maestria tecnica e capacità di introspezione, l'artista instaurò con i propri "soggetti ritratti" un sottile e complesso gioco di relazioni artistiche e psicologiche che, nel modo di rendere percepibili virtù, debolezze, vanità, seduzioni, precorse significativamente molti aspetti tipici della modernità.
La mostra intende presentare una selezione ragionata e criticamente aggiornata della produzione di Fra' Galgario, in un serrato confronto con i principali protagonisti della scena artistica europea del tempo. Il percorso, che si sviluppa attraverso novanta opere, si presenta concettualmente diviso in due parti.
La prima riguarda il periodo degli studi: a Bergamo, ove fu allievo di Giacomo Cotta e dove conobbe certamente la ritrattistica di Evaristo Baschenis e Carlo Ceresa; a Venezia, ove operò nella bottega di Sebastiano Bombelli ma fu in relazione con un ambiente cosmopolita in cui si segnalava Johann Kupezky; a Milano, in contatto con Salomon Adler ma anche in relazione alla a formazione della Quadreria della Ca' Granda. A conclusione di questo percorso si situa la prima grande fase bergamasca, in cui Fra' Galgario divenne il ritrattista di famiglie aristocratiche di primo livello come gli Albani, i Rota, i Secco Suardo.
La seconda parte riguarda il periodo della piena maturità dell'artista, quando, entrato in stretta relazione personale con pittori celebri come Giovan Battista Tiepolo e Sebastiano Ricci, Fra' Galgario inviava il suo Autoritratto agli Uffizi, mentre sue opere entravano nelle più importanti collezioni a livello europeo: prime fra tutte le celebri raccolte del Maresciallo Schulenberg e del Principe Eugenio di Savoia.
Le accattivanti immagini di bambini o i sontuosi ritratti aristocratici risplendenti delle celebri lacche, che resero Fra' Galgario celebre in tutta Europa, vengono qui messe a confronto in mostra con i più alti raggiungimenti della ritrattistica europea: in Italia (Piazzetta, Ceruti, Crespi), in Francia (Largilliére, Rigaud, Grimou, Pesne), in Inghilterra (Reynolds), in Europa Centrale (Kupezky, Brandl).
L'ultima sala è dedicata alla fase finale dell'itinerario di Fra' Galgario quando, ormai vecchio, secondo il Tassi dipingeva "con le dita", realizzando effetti di impasto materico e di semplificazione formale straordinari sia a livello di ricerca pittorica che di immediatezza espressiva.
Il percorso prevede inoltre un'area di approfondimento presso la Pinacoteca dell'Accademia Carrara. Nel Salone dell'Alcova, sarà documentata la presenza di Fra' Galgario nella Raccolta Schulenburg, accanto ad artisti come Gian Antonio Guardi o Jacopo Ceruti; nelle altre sale della Pinacoteca saranno presentate tele di Fra' Galgario e dei suoi contemporanei facenti parte del patrimonio del Museo ma abitualmente non esposte (e in parte restaurate per l'occasione).
L'allestimento della mostra include l'esposizione di abiti settecenteschi, in un ideale dialogo con i sontuosi tessuti dei ritratti, ed il supporto di installazioni multimediali.

Dopo l'esposizione di Bergamo, che si terrà presso la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea dell'Accademia Carrara dal 2 ottobre 2003 al 11 gennaio 2004, la mostra si trasferirà presso il Musée des Augustins di Toulouse, co-realizzatore dell'esposizione, dove sarà aperta dal 30 gennaio al 10 maggio 2004.












Realizzazione
Accademia Carrara di Bergamo in collaborazione con il Musée des Augustins di Toulouse.
Alto Patronato
del Presidente della Repubblica
Patrocini
Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Enti promotori
Comune di Bergamo; Provincia di Bergamo; Regione Lombardia;
Camera di Commercio di Bergamo; Azienda di Promozione Turistica del Bergamasco; Unione Industriali della Provincia di Bergamo.

Comitato scientifico
Maria Teresa Fiorio; Arnaud Brejon de Lavergnée; Francesco Frangi; Axel Hémery; Stephane Loire; Bert W. Mejier; Amalia Pacia; Wolfgang Prohaska; Francesco Rossi.
Mostra a cura di
Francesco Rossi.


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