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Nel corso
dell'anno 2001 il conte Muzio Albertoni, milanese ma di famiglia storicamente
legata a Bergamo, donava alla Accademia Carrara la sua importante raccolta
di ventagli antichi, già di proprietà della madre, contessa
Ferdinanda Sottocasa, benemerita del Museo per avere donato, nel 1996,
la grande Alcova scolpita da Grazioso Fantoni nella seconda metà
del '700.

Ventaglio pieghevole,
Francia, 1760, cm 25,5 x 45
La raccolta
comprendeva sessanta ventagli, oltre ad alcuni astucci laccati di fattura
cinese, spaziando tra la prima metà del '700 e l'inizio del secolo
XX, ed era l'esito dell'impegno collezionistico della nonna del donatore,
contessa Gabriella Levi Sottocasa, personalità di grande interesse
nel panorama culturale lombardo della prima metà del Novecento.
La donazione
costituisce ora uno dei nuclei più importanti in possesso di
musei italiani, accanto e alla pari con le raccolte di proprietà
del Castello Sforzesco o del Museo Poldi Pezzoli di Milano.
Nel ricevere il generoso dono, l'Accademia Carrara ha proceduto innanzitutto
al restauro, affidato alla restauratrice Nathalie Ravanel di Firenze,
di taluni dei delicatissimi ventagli, e successivamente alla catalogazione
scientifica dell'intera raccolta, portata a termine da Amalia Pacia,
esperta del settore oltre che responsabile della Sovrintendenza per
il territorio di Bergamo.
La conclusione di tale impegno è la Mostra, curata per la parte
allestitiva da Walter Barbero e corredata dal ricco catalogo redatto
da Amalia Pacia e realizzato con la consueta eleganza dalle Edizioni
Bolis di Bergamo.
Con questa mostra, l'Accademia Carrara intende innanzitutto esprimere
la sua gratitudine al donatore, oltre che soddisfare un impegno di trasparenza
e di informazione che ha sempre cercato di onorare.
Contemporaneamente l'iniziativa assume anche un particolare significato
museografico in quanto la Raccolta dei Ventagli rappresenta un'ulteriore
occasione di arricchire e variare la proposta espositiva del museo,
ormai da tempo non più limitata ai soli quadri, ulteriormente
articolata in più diversi campi della espressione visiva: e non
vi è dubbio che questo repertorio prezioso, in cui la raffinatezza
del gusto e della tecnica si accoppia alla piacevolezza dei colori e
dei temi, potrà essere sentito dal pubblico come un diverso e
più leggero approccio al grande tema dei beni culturali.
Sede
Accademia Carrara, Sala dell'Alcova
Apertura
22 settembre 2002 - 12 gennaio 2003 (chiuso il lunedì)
Orari
10,00 - 13,00 15,00 - 18,45 (fino al 30 settembre) e
9,30 - 13,00 14,30 - 17,45 (dal 1° ottobre)
Catalogo
12 Euro (promozione mostra)
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